Introduzione alla giornata missionaria

Sabato 7 marzo, a Roma, presso i locali della chiesa Alfa e Omega, si è svolta la giornata missionaria dal titolo “IL VENTO DELLA PAROLA” a cura del Comitato Amministrazione Doni per Missionari All’estero (CADME), in collaborazione con la Chiesa Evangelica dei Fratelli di Roma “il Dono”.

Apertura e momento di lode

Dopo il benvenuto del comitato da parte del presidente, Elia Di Nunzio, l’incontro è iniziato con un tempo di lode. Il programma ha visto l’alternarsi dei missionari invitati, con la proiezione di video dai campi di missione, seguiti dagli interventi e delle testimonianze coordinate dal fratello Saverio Bisceglia.

Gli inni e il tema della gratitudine

Gli inni, guidati con maestria da giovani musicisti, hanno creato un abbraccio sonoro tra tutti i partecipanti. Il canto era ben presentato ed il tema principale è stata la gratitudine all’Eterno per il Suo amore immenso e misericordioso verso l’umanità, Sua creatura.

Interventi dei missionari

La giornata e proseguita con gli interventi dei vari missionari venuti per l’occasione per comunicare quello che stanno facendo nel loro campo di lavoro per il Signore. Sono stati momenti di racconto e di testimonianza di come il Vangelo prende forma e raggiunge ogni luogo e ogni persona, superando ostacoli e confini geografici.

Testimonianza dall’Ucraina

Il primo intervento è stato del fratello Kostantyn (da Hand of Mercy, che collabora con Emanuel Besleaga per portare aiuti umanitari in Ucraina) che ha raccontato come il popolo di questa nazione, pur martoriato dalla guerra, ascolta con attenzione ed interesse la Parola di Dio. Ci sono state moltissime conversioni che stanno producendo la nascita di nuove chiese locali, in territori dove c’era tanto ateismo. Oltre a ciò, la presenza dei missionari, incoraggia e rafforza i credenti presenti nelle zone di guerra e insieme si adoperano per il bene della popolazione.

Testimonianza dalla Moldavia

Il fratello Vasile dalla Moldavia di etnia Rom ha raccontato del suo incontro con Emanuel e di come il messaggio della Buona Novella abbia toccato i cuori di interi nuclei familiari in Moldova. La nascita della prima chiesa a Soroca è stata ed è tuttora una testimonianza molto forte per tutta la popolazione rom e non solo. Nuove testimonianze nascono nei paesi confinanti come la recente apertura di un nuovo locale di culto ad Otachi.

Intervento di Emmanuel Besleaga

In questo clima festoso, ha preso la parola Emmanuel Besleaga che ha esposto una serie di eventi “stra-ordinari” che hanno segnato l’inizio dell’attività in Moldavia. Ed anche di come il suo impegno e quello dei fratelli che lo affiancano ha consentito di “allargare i confini” in Romania e anche in Ucraina. La narrazione è stata arricchita da un’interessante documentazione fotografica in cui erano ben visibili i centri di smistamento degli aiuti umanitari ed i visi fortemente espressivi di gioia delle persone compresi i bambini. Il progetto “Pane Quotidiano” ha raggiunto cifre di distribuzione piuttosto importanti ed in parallelo anche migliaia di Nuovi Testamenti e Bibbie da colorare per i bambini con il progetto “Il Vento della Parola”.

L’opera in Albania

Poi è stata presentata l’opera in Albania. I fratelli Ilir e Alban con la sorella in fede Majlinda, ci hanno esposto il loro servizio accompagnato da espressioni di gratitudine verso gli italiani, ricordando la prima attività missionaria iniziata con il fratello Salvatore Corcelli e sua moglie Beatrice, e inoltre quanti si sono succeduti nel tempo dagli anni 90. Hanno raccontato le grandi cose che Dio ha fatto per loro chiesa e per l’Albania, del lavoro di testimonianza nel carcere di Pequin e il servizio di diffusione del Vangelo e dei valori cristiani attraverso la radio Alfa e Omega che è stata potenziata e ora in grado di raggiungere tutti gli albanesi nel mondo grazie alle trasmissioni via internet.

Testimonianza dall’Afghanistan

Dopo la pausa pranzo che è stata un’ottima occasione di comunione fraterna per tutti i partecipanti, il fratello Joshua (il Figlio di Farzad), tradotto dal fratello Danny Pasquale, ha raccontato della sua “eccezionale” liberazione dalla prigione dei Talebani in Afghanistan, dove ha trascorso sette mesi fra la vita e la morte. Ci sono stati momenti di commozione perché “davvero niente è impossibile a Dio”. Farzad ha testimoniato della potenza della preghiera, quando la chiesa si unisce in preghiera si possono “muovere le montagne”. Inoltre, ha riflettuto sulla chiamata del Signore a tutti i credenti e qual è il significato di essere missionari.

Conclusione della giornata

La giornata è terminata con canti di lode, i missionari sono saliti sul palco e insieme hanno pregato per le chiese italiane, ringraziando il Signore per il sostegno materiale e spirituale.

Gratitudine e impegno del CADME

Siamo grati ai cari fratelli missionari che, accogliendo il mandato di proclamare il Vangelo ad ogni creatura, in tutto il mondo, senza riserve e senza pregiudizi, portano la Luce della Parola che rischiara le tenebre del peccato, oltre in nostri confini.

Invito finale alla preghiera

Cari fratelli e sorelle, nonostante la nostra pochezza, con umiltà, desideriamo essere parte di questo mandato, esprimendo da parte del CADME, la nostra gratitudine per questi anni ricchi di benedizioni, ringraziando il Signore e voi tutti, chiese e singoli fratelli e sorelle, per il prezioso aiuto che ci permette di sostenere i nostri servitori che portano avanti l’Opera Sua in diversi paesi. Ricordiamoci di loro nelle nostre preghiere.

Partecipa anche tu alla missione

Ogni dono è un atto di partecipazione alla missione.
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